> ## Content Index
> Fetch the complete content index at: https://www.learningdiaries.eu/llms.txt
> Use this file to discover other available public pages before exploring further.

# Progetto: Scuola diffusa
- URL: https://www.learningdiaries.eu/progetto-scuola-diffusa/
- Published: 2020-12-13T11:38:06.000Z
- Updated: 2026-08-20T13:47:10.000Z
- Description: Rubrica dei Progetti Educativi Folli
- Author: Alessandro Giovanazzi
- Tags: Progetti, Formazione, #alegiovanazzi

*Eccoci qui con la rubrica dei *Progetti Educativi Folli*. Non si tratta di idee necessariamente implementabili. Sono più che altro degli *esercizi di immaginazione*, per provare a pensare *un sistema educativo più aderente ai bisogni delle persone.**

---

### Contesto

Un dato indiscutibile del modello di formazione che è andato costruendosi dal XIX secolo in poi, in particolare in Occidente, è quello della **scuola reggimento**. 20–30 ragazzi in una classe, un professore, che fa parte di un collegio docenti, che fa a sua volta capo a un preside. U**na struttura piramidale** che diverse sperimentazioni da parte di docenti innovatori mettono continuamente in discussione, ma **che sembra complessivamente reggere l’urto del tempo**.

![](https://storage.ghost.io/c/1e/a4/1ea47845-4e97-4fcc-bf30-83288d87502b/content/images/2026/08/1-fbakbgo3rdhyhzfmdpfpzg-jpeg.jpg)

**I vantaggi di questo sistema sono molteplici** e non devono essere sottostimati. Si tratta infatti di un sistema:

- Semplice
- Replicabile
- Efficiente
- Uniforme (e quindi non tacciabile di esclusivismo)

Inoltre permette, nel corso degli anni a un gruppo di studenti di fare **un’esperienza collettiva assieme. Un’esperienza che non di rado ricorderanno per sempre**. Inoltre è un sistema che permette a un docente di costruire un progetto educativo di ampio respiro, della durata di anni.

> Ma la mia difesa della scuola tradizionale termina qui.  
>  
> La scuola tradizionale italiana, per come è impostata per larga parte ancora oggi (tranne importanti eccezioni) presenta anche dei difetti notevoli. **In primis è un sistema chiuso.** Si tratta infatti di un sistema che rende difficoltosa:

- La **personalizzazione**
- La possibilità di introdurre **percorsi differenziati** e **trasversali**
- La possibilità per lo studente di **approfondire le proprie passioni**, così come anche per il docente.

Inoltre, in un sistema del genere, il fatto di **trovare un docente appassionato e competente o un docente svogliato e incompetente è un po’ come un terno al lotto.** E se ti va male poi te lo devi tenere per almeno un anno intero, quel docente. Ma vale specularmente anche per i docenti rispetto agli studenti. E non si tratta di una cosa da poco. **Il futuro dei ragazzi è in gioco qui, così come la gratificazione professionale dei professori che mettono il cuore in quello che fanno.**

Senza stare a tirare per la giacchetta l’elitaristico modello anglosassone, che dobbiamo invidiare solo per poche cose; ci si rende conto che **la scuola si basa un modello piuttosto consolidato, che potrebbe e dovrebbe essere rimesso in discussione**, almeno in parte. Le **nuove tecnologie possono essere un buon grimaldello per farlo.**

> Come?

### L’idea

![](https://storage.ghost.io/c/1e/a4/1ea47845-4e97-4fcc-bf30-83288d87502b/content/images/2026/08/0-bbmeh-duertisged-jpeg.jpg)

- In una proposta precedente ho proposto di permettere di [**usare il 30% del proprio tempo del quarto e quinto anno delle superiori per dedicarsi, facoltativamente, alla preparazione di esami universitari**](https://medium.com/learningdiaries/progetto-luniversit%C3%A0-al-liceo-e7243f57a592?ref=learningdiaries.eu), come strumento di **orientamento**.

> Ma se qualcuno non volesse fare esami universitari?

- Si potrebbe implementare una **piattaforma digitale che permetta ai migliori docenti d’Italia di fare dei seminari specialistici**, delle lezioni di approfondimento, dei workshop a cui tutti gli studenti d’Italia possano iscriversi come parte integrante del proprio percorso scolastico. Il tutto sia con **piccole classi digitali**, così come con **incontri massivi con personalità di spicco della comunità scientifica, umanistica e imprenditoriale** non solo del nostro paese, ma anche globale.
- Il **70% del tempo degli studenti sarebbe dedicato alla didattica tradizionale** perchè, l’abbiamo detto, ha anche dei pregi (come la possibilità di un rapporto personale tra docente e studente). **Il 30% del tempo si potrebbe inveece dedicare a seguire questi percorsi specifici digitali.**

### L’implementazione

- Definire a **livello legislativo** la possibilità, **facoltativa**, da parte di un docente di dedicare parte del proprio monte ore alla creazione di un percorso formativo digitale, con un monte ore preciso, da aprire a livello nazionale;
- Creare e gestire una **piattaforma che permetta a docenti di fare didattica a distanza su più plessi scolastici contemporaneamente;**
- Creare un modello integrato per la **collaborazione tra docenti, che li favorisca nel portare avanti progetti didattici di natura specialistica**, anche fra plessi scolastici diversi (anche fra regioni diverse). I casi particolari di chi ha già fatto iniziative del genere ci sono, ma non sono inseriti in un quadro che li favorisca.
- Costruire un **motore di ricerca all’interno della piattaforma che permetta agli studenti di trovare i seminari e i workshop più interessanti per loro**, anche se tenuti da docenti magari a 1000 km di distanza.

![](https://storage.ghost.io/c/1e/a4/1ea47845-4e97-4fcc-bf30-83288d87502b/content/images/2026/08/1-bwq2dzgdeedqdgaxzm8i1q-jpeg.jpg)

> Perchè mettere a disposizione dei nostri ragazzi solo una piccola, ancorchè ricca, biblioteca di città, invece che quella di Alessandria? Perchè non aprirgli le porte di entrambe?  
>  
> Risultati attesi

- **Un maggiore ingaggio** da parte degli **studenti**, che potrebbero approfondire con dei docenti delle tematiche che li appassionano veramente;
- **Un maggiore ingaggio** da parte dei **docenti**, che potrebbero finalmente toccare tematiche differenti dal solito programma scolastico annuale, permettendogli peraltro di raggiungere un’audience più vasta;
- La **creazione di reti di collaborazione fra docenti non solo fra plessi scolastici diversi, ma anche fra province e regioni diverse**. Ad esempio con la creazione di una community di docenti appassionati di Imprenditorialità, che tengono dei seminari che i ragazzi possono seguire come parte del proprio percorso di formazione - concordato - all’interno della scuola dell’obbligo;
- **Un maggiore orientamento** per gli studenti nel comprendere quali sono le tematiche che vorranno sviluppare una volta terminata la scuola dell’obbligo sia a livello lavorativo, sia a livello universitario.

### Idea folle? Rispondi e/o iscriviti alla newsletter

![](https://storage.ghost.io/c/1e/a4/1ea47845-4e97-4fcc-bf30-83288d87502b/content/images/2026/08/0-neur_qc33oj2j3pb-jpeg.jpg)