L'aere
Il vento che alza le foglie, una ragazza che si gira, e uno sguardo che non se ne va più.
L'aere.
Come un soffio.
Si muove gattoso.
Alza le foglie, sfoglia la gonna.
Fruscia e s'agita.
Tutto freme nel tiepido candore di un autunno infiammato.
L'aere s'avviluppa tra i rami che tremano e s'agitano.
Candido e deciso accarezza le gote di lei, ch'avvampano come rose.
E si placa.
Di colpo l'aere riparte, spinge, s'alza, si riabbassa, fra veloci mulinelli di polvere e luce, con un tonfo.
Accompagna e sospinge. Mai quieto eppure sfrontato.
Lei, serena, sorride.
Con la mano sistema i capelli scompigliati.
E intanto guarda le girandole di foglie spiccare il volo.
E tra le pieghe di quest'aria fresca pungente...
... volge il capo lentamente.
Il suo sguardo mi si attacca.
E non mi lascia più.
