Il diamante e la ciablina
Prima che esistessero le stelle, sulla cima di una montagna del Trentino c'era un diamante che aveva paura della notte.
Fra le Alpi del Trentino c'era una montagna possente e maestosa.
Stiamo parlando di tanti anni fa. Talmente tanti anni fa che l'uomo ancora non esisteva. Forse i dinosauri. Sicuramente tanta fantasia.
Sulla cima di questa montagna c'era un grande diamante. Ma non era un diamante normale. Aveva una sua personalità. Splendeva di giorno e di notte. Era sensibile. Altruista. Anche buono. Ma si sentiva solo.
All'epoca le stelle non esistevano, e di notte il buio era semplicemente totale. Il diamante, nella notte, sentiva tanta paura. Si guardava attorno e tutto taceva. Un grande silenzio permeava il creato, e nemmeno gli animali si avventuravano così in alto.
Il diamante si sentiva così solo.
Un giorno passò di lì un gracchio alpino. Quegli uccelli neri col becco giallo che si vedono librare nei cieli delle montagne più alte e difficili. Dalle parti del rifugio Tuckett li chiamano ciabline, e Ciablina era il suo nome.
I due cominciarono a chiacchierare.
Il diamante non poteva muoversi ed era curioso di tutto il mondo. Voleva esplorarlo, scoprirlo. Muoversi. Smettere di essere bloccato lì in cima. Anche se da lassù le giornate erano semplicemente stupende e il panorama mozzava il fiato.
Ciablina invece si librava felice nel cielo. Voleva scoprire cose nuove. Non voleva accontentarsi e desiderava volare sempre più in alto. Una grande insoddisfazione e una gran voglia di avventura le bruciavano dentro.
E così i giorni passavano, e i due si conoscevano. Il diamante scopriva sempre qualcosa di bello nell'energia di Ciablina. Ciablina, a sua volta, era affascinata dalla lucente intelligenza del diamante. Eppure non potevano incontrarsi davvero. Erano così diversi.
E il diamante era triste.
Non poteva muoversi.
Anche a Ciablina spiaceva. Indovinava nel cuore del diamante un grande desiderio di avventura che non si sarebbe mai potuto esaudire. Era immobile.
Un giorno Ciablina andò dal diamante e gli chiese:
"Sei disposto a rischiare tutto pur di vedere il mondo e portare la bellezza con te?"
"Voglio sfidare la sorte e il destino."
Allora Ciablina fece qualcosa che non aveva mai fatto.